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L'aula Prodi
  La presentazione del Rettore

Il 16 dicembre nell'aula Prodi di S. Giovanni in Monte si è svolto il convegno di AlmaLaurea "Condizione occupazionale dei laureati 1997 ad un anno dalla Laurea".
Un anno dopo la laurea, solo 26 laureati su cento stanno ancora cercando lavoro: è il primo dato (nazionale) che è emerso dall'indagine sulla condizione occupazionale ad un anno dalla laurea, curata dall'Osservatorio statistico dell'Università di Bologna e da AlmaLaurea.
L'indagine ha coinvolto oltre 7000 persone, laureatesi nella sessione estiva del '97.
Le interviste hanno raggiunto l'80% del totale dei laureati di nove Università: Bologna, Modena, Parma, Ferrara, Udine, Trieste, Firenze, Messina e Catania, residenti in tutt'Italia.
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Andrea Ranieri
  L'intervento di Andrea Ranieri

Quanti lavorano?
In realtà, ad essere entrati realmente nel mondo del lavoro sono 52,6 laureati su cento, perché va tenuto conto del 20,8% che sono impegnati, anche per obbligo di accesso alla professione, in percorsi successivi di formazione.
Come lavorano?
All'interno di quel 52,6% di laureati che lavorano, meno di un terzo (29,3%) svolge lavoro dipendente. Il 22,8% è autonomo, il 23,2% ha un contratto a tempo determinato, il 13,3% ha un contratto di formazione lavoro e l'11,4% svolge lavori occasionali. Dall'indagine sui settori di attività, si evince poi che il pubblico impiego risulta sempre meno importante per capacità di assorbimento: al nord, solo il 17,4% di chi lavora lo fa nello Stato o parastato, mentre c'è una forte tendenza al lavoro in proprio (46,3%) nel centro Italia.
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Il prof. Andrea Cammelli
  Il prof. Andrea Cammelli

Facoltà, chi sale e chi scende
Quelli che faticano di più a trovare una collocazione sono gli psicologi (33% alla ricerca di un posto). Seguono i laureati in lettere e al Dams, che pure sono molto impegnati in attività di qualificazione professionale. Con l'affanno risultano in genere i laureati di facoltà umanistiche, mentre i meglio piazzati restano ancora gli ingegneri e gli interpreti e traduttori, accompagnati, un po' a sorpresa, dai laureati in agraria.
E dopo due anni?
Il confronto temporale vale solo per i laureati dell'università di Bologna e non per tutte le 9 università della prima indagine. Va rilevato che un anno in più di tempo consente di migliorare molto la situazione di accesso al lavoro. Un dato per tutti: il tasso di occupazione, passando da uno a due anni dalla laurea, aumenta dal 49,2% al 70,1% e si riduce al 13,5% appena la percentuale di quelli che ancora si affannano per un posto. Inoltre, appare migliorata la richiesta di laureati da un anno all'altro. Mentre nel '97 il tasso di occupazione ad un anno dalla laurea era del 49,2%, nel '98 si è girata la boa e il 54,4% è già al lavoro, con un aumento di oltre il 3%.
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AlmaLaurea dal GR1 Rai del 16 dicembre ore 12,30.
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Ulteriori documenti e filmati sul convegno e su AlmaLaurea.
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